Il Ghostato
Non capisce quando è successo. Un giorno c’era. Il giorno dopo, solo silenzio.
Il Ghostato resta fermo mentre tutto sparisce. Le parole non arrivano più, i gesti si interrompono a metà, le promesse evaporano senza spiegazioni. Nessuna chiusura, nessuna fine vera: solo l’assenza che cresce.
Continua a prendersi cura di ciò che sente, anche quando non riceve nulla in cambio. Annaffia un legame che esiste ormai solo nella sua testa, sperando che da qualche parte, dall’altra parte del silenzio, qualcuno stia ancora guardando.
Si chiede cosa ha sbagliato.
Rilegge messaggi.
Ricostruisce segnali.
Cerca colpe dove ci sono solo fughe.
Non è debole.
È rimasto.
Il suo dolore non è il rifiuto, ma l’invisibilità. Essere cancellato senza processo, senza un addio, senza una parola che metta fine all’attesa. Il tempo passa, ma il dubbio resta:
“Se sparisci così, io sono mai esistito?”
Il Ghostato impara a convivere con un’assenza che non ha volto.
Cresce nel vuoto.
Resiste senza risposta.
E quando finalmente smette di aspettare,
non è perché ha capito,
ma perché si è stancato di annaffiare
un silenzio che non fiorirà mai.
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Care
Wash only when necessary using cold water and a gentle detergent.
Details
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